Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca

AVA

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Il sistema AVA (Autovalutazione, Valutazione periodica, Accreditamento), costituisce l’insieme delle attività dell’Agenzia in attuazione delle disposizioni della legge 20/12/2010, n. 240 e del decreto legislativo 27/01/2012, n. 19, le quali prevedono l’introduzione del sistema di accreditamento iniziale e periodico dei corsi di studio e delle sedi universitarie, della valutazione periodica della qualità, dell’efficienza e dei risultati conseguiti dagli atenei e il potenziamento del sistema di autovalutazione della qualità e dell’efficacia delle attività didattiche e di ricerca delle università.

L’ANVUR ha il compito di fissare metodologie, criteri, parametri e indicatori per l’accreditamento e per la valutazione periodica. All’ANVUR spettano inoltre la verifica e il monitoraggio dei parametri e degli indicatori di accreditamento e valutazione periodica anche ai fini della ripartizione della quota premiale delle risorse annualmente assegnate alle università.

Gli elementi portanti del sistema integrato AVA, inseriti in modo più dettagliato in un documento (testo allegati) approvato dal Consiglio Direttivo dell’ANVUR, derivano in larga misura, oltre che dalla normativa nazionale, dal Documento ENQA su Standards and Guidelines for Quality Assurance in the European Higher Education Area (ESG) (EN IT), approvate dai Ministri responsabili dell'Istruzione Superiore alla Conferenza di Bergen del 2005 e adottate nella Raccomandazione del Parlamento europeo del Consiglio (2006/143/CE).
Le Università hanno iniziato ad applicare progressivamente il sistema integrato AVA a partire dal 2013, con l’emanazione del DM 47/2013 (modificato dal DM 1059/2013) che ne ha recepito le istanze promosse dall’ANVUR.

Nell’elaborazione e nello sviluppo del sistema AVA, l’ANVUR si ispira al rispetto dei tre principi di autonomia, responsabilità e valutazione che devono, in misura progressiva, indirizzare il comportamento delle università.