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Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca

Come si effettua la ripartizione tra dipartimenti delle risorse finanziarie derivanti da progetti o contratti di ricerca, qualora essi interessino più dipartimenti?

Si ricerca nella definizione del finanziamento o del contratto la ripartizione delle assegnazioni. In mancanza di indicazioni, i criteri di ripartizione sono stabiliti autonomamente dalla struttura, in funzione dei Regolamenti di ateneo o di ente, ove applicabili.

L’indicatore “fondi non aventi vincolo di destinazione” esclude il FFO?

No, lo include. La assegnazione ad attività di ricerca di fondi non vincolati deve comunque risultare da apposita delibera degli organi di governo.

Nel caso di bandi competitivi, quale definizione di risorse viene adottata?

Il Bando parla esplicitamente di entrate di cassa. Ciò significa che si devono considerare solo le quote di finanziamenti o contratti che siano effettivamente entrate in cassa nel settennio. Per progetti pluriennali, quindi, occorre considerare non l’importo aggiudicato, ma solo la quota effettivamente liquidata entro il settennio.

La lista delle fonti di finanziamento presente nel Bando è tassativa?

No. Si indica esplicitamente la possibilità di “altri soggetti pubblici e privati (italiani ed esteri)”, che vanno menzionati in dettaglio.

Tra le entrate conto terzi possono essere incluse anche le donazioni a fini di ricerca?

Si. Per estensione rispetto alla definizione di conto terzi, la donazione esprime una capacità di attrazione di fondi, purché sia esplicitamente finalizzata alla ricerca. Donazioni ad altri fini (attività assistenziali, edilizia, borse di studio per studenti, ecc). sono invece da escludersi.

Quale definizione di spin-off viene adottata?

La spin-off è definita dal fatto di operare sulla base di risultati di ricerca prodotti dalla struttura e/o di mantenere con la struttura rapporti organici di collaborazione di ricerca. La definizione di spin-off non implica necessariamente la partecipazione al capitale da parte della università né la presenza di ricercatori negli organi di amministrazione. Si richiede tuttavia che lo stato di spin-off sia sancito attraverso un riconoscimento formale, risultante da procedure esplicite e documentato. Si richiede di allegare alla relazione il riferimento alle procedure (Regolamento spin-off o simili) e al riconoscimento effettuato.

È possibile includere nella definizione di incubatori le strutture virtuali?

No. Nonostante gli incubatori virtuali possano svolgere azioni utili, essi mancano della infrastruttura di supporto tipicamente associata alla messa a disposizione di spazi fisici per le imprese start-up.

Nella riattribuzione ai nuovi Dipartimento post-legge 240 delle informazioni attualmente fornite per le strutture ante-riforma come verranno ripartiti i dati finanziari (es. fondi di ricerca, contratti c/terzi) se essi provengono da docenti che sono affiliati a strutture diverse?

Il Bando dice chiaramente che la valutazione dei nuovi dipartimenti utilizzerà unicamente gli indicatori per i quali è possibile la riattribuzione univoca sulla base della nuova composizione. Ad esempio, la valutazione dei prodotti della ricerca, che segue l’autore. Gli altri indicatori possono essere calcolati solo nel caso in cui il nuovo dipartimento incorpori nella loro totalità più dipartimenti ante Legge 240. Se ciò non accade, l’unico altro indicatore che potrebbe essere ricostruito è quello relativo all’attrazione delle risorse, ma il criterio seguito deve essere scelto dalla struttura: i finanziamenti potrebbero seguire tutti il responsabile del contratto di ricerca, oppure la struttura potrebbe ripartirli nei dipartimenti scelti dai partecipanti alla ricerca pro-capite, o seguire altri criteri. Il criterio seguito va comunque precisato.

Il criterio di internazionalizzazione non contempla la presenza in un Dipartimento di un Dottorato Internazionale, cioè basato su collaborazioni internazionali formali con altri Dipartimenti (Joint Doctorates, accordi in cotutela). Potrebbe essere oggetto di valutazione?

Si tratta di una informazione utile alla valutazione generale. Fornire la informazione nel Rapporto di auto-valutazione, includendo elementi relativi alla quota di studenti che hanno co-tutela internazionale.

Per quanto concerne la mobilità in entrata si fa riferimento a presenze straniere da esprimere in mesi uomo anche se il requisito di una permanenza minima di tre mesi presso il Dipartimento viene effettuata anche da persone diverse? Come è possibile certificare l’informazione sui ricercatori esteri ospitati/ricercatori ospiti all’estero)?

No, il requisito della permanenza per almeno tre mesi si riferisce alla stessa persona straniera. L’informazione viene certificata dal Nucleo di valutazione e resta nella documentazione della VQR.

In merito all'indicatore di Alta Formazione sono incluse iniziative come i Workshop e le Scuole (Summer School, Winter School e simili) di alta formazione?

No, l’indicatore si basa su quanto elencato nel bando: numero di studenti di dottorato, assegnisti di ricerca, borsisti post-doc.. Tali iniziative possono però essere elencate nel Rapporto di auto-valutazione.

Come è possibile certificare la informazione generale fornita sulle strutture?

Le informazioni di struttura potranno essere successivamente verificate dalle site visit previste dal Decreto su accreditamento e valutazione delle università, che, ancorché orientato alla didattica e ai servizi agli studenti, include anche la attività di ricerca tra le sue competenze.

Al punto 3.2.f) si fa riferimento alle entrate di cassa relative a progetti di ricerca ottenuti da Bandi Competitivi quali PRIN, FIRB, Programmi Quadro UE. Possono essere inseriti Bandi Competitivi finanziati da: Fondazioni, Banca Mondiale, Banca Europea degli Investimenti? Possono essere inclusi i progetti (es. Joint Research Projects) finanziati dall’ Ateneo?

La lista di Bandi Competitivi è solo indicativa. Possono essere inclusi tutti i progetti che abbiano subito una selezione ex ante di tipo competitivo, di norma con l’uso di esperti, da qualunque fonte provengano, purché esterna all’ateneo. Quindi possono essere inclusi tutti i Bandi Competitivi menzionati nella domanda, ma non i progetti finanziati dall’ateneo, anche se aggiudicati con procedura competitiva.

Se una università partecipa a consorzi, società consortili, fondazioni o altre forme di cooperazione, può far valutare i prodotti di ricerca relativi?

I prodotti di ricerca sono sottoposti solo da personale strutturato degli atenei e degli enti vigilati. Se il personale realizza pubblicazioni attraverso una di queste forme di cooperazione può senz’altro sottoporle alla valutazione in quanto autore.

Se una università partecipa a consorzi, società consortili, fondazioni o altre forme di cooperazione può far rientrare i finanziamenti per progetti di ricerca ottenuti tramite essi nei propri indicatori di struttura?

Le forme di cooperazione menzionate hanno personalità giuridica autonoma e quindi non dipendono dai soggetti soci o partecipanti e non consolidano i propri bilanci. Tuttavia è vero che queste forme possono realizzare attività di ricerca che merita di essere apprezzata. La strada maestra è la sottomissione come enti di ricerca non vigilati dal MIUR, con la procedura specifica a pagamento. Se tuttavia questa non fosse praticabile, anche in ragione della dimensione, si pone il problema di come riconoscere a tutti i soggetti partecipanti la titolarità di una quota dei finanziamenti dei progetti che vengono realizzati congiuntamente. Al fine di evitare conflitti interni, si prevede quanto segue. Ai soli fini valutativi, si considerano rilevanti i consorzi, società consortili, fondazioni o altre forme di cooperazione aventi statutariamente missione di ricerca e nei quali siano soci atenei o enti di ricerca. Tali soggetti comunicano agli atenei o enti di ricerca propri soci l'ammontare dei finanziamenti di progetti o dei contratti conseguiti che possono essere ricondotti ai vari soggetti partecipanti, in quanto promotori e responsabili scientifici dei contratti ottenuti. A tal fine è necessario utilizzare il modello appositamente predisposto dall’ANVUR. Tale comunicazione deve essere approvata dal Consiglio di amministrazione o organo equivalente. Gli atenei ed enti di ricerca soci sono autorizzati a iscrivere le somme corrispondenti negli indicatori di struttura ai fini della VQR, indicando nel Rapporto di Autovalutazione i criteri seguiti e allegando le comunicazioni ricevute.

Tra gli indicatori di terza missione si fa riferimento alla attivazione di scavi archeologici nel settennio. Come si deve intendere questo indicatore?

L’indicatore non si riferisce alla apertura ex novo di scavi archeologici effettuata nel settennio. Data la durata media delle attività archeologiche, ci si riferisce qui alla attività di scavo effettuata nel settennio (in termini di numero di siti nei quali il dipartimento è attivo), anche se aperti in data precedente.

L’indicatore di internazionalizzazione previsto dal Bando si basa su due diverse variabili (mobilità + prodotti eccellenti). Hanno lo stesso peso ai fini dell’indicatore?

Sì. Pesano ciascuno per il 50% dell’indicatore.

Quali sono i criteri di eleggibilità delle spinoff?

Le spinoff che i soggetti possono dichiarare devono:

  • essere in vita alla data del Bando
  • essere state costituite tra il 2004 e il 2010
  • essere state accreditate come spinoff della Struttura entro la data del Bando.

Cosa si intende per Entrate di cassa derivate da finanziamenti di progetti di ricerca ottenuti da bandi competitivi (punto 3.2 del Bando)?

In generale si deve intendere la fase in cui sorge in capo al soggetto l’obbligo al pagamento. Quindi non è sufficiente che sia stato acquisito il contratto, o che la struttura sia risultata vincitrice in una graduatoria. Le entrate possono essere:

  • incassate
  • accertate.
È ammessa la indicazione delle entrate accertate, anche se non incassate, dopo la emissione di fattura o di analogo documento contabile.

Da chi deve essere redatto il rapporto di autovalutazione?

A chiarimento di quanto indicato nel documento ‘Obiettivi ed articolazione del rapporto di autovalutazione’, che sostituisce l’appendice I del Bando, si precisa che il rapporto di autovalutazione deve essere redatto dalle Strutture e convalidato dal loro rappresentante legale. L’eventuale coinvolgimento del Nucleo di Valutazione è lasciato alla responsabilità delle strutture stesse.

I dottorandi che sono iscritti presso una Università, ma hanno svolto nel settennio la propria attività di ricerca totalmente o in maniera prevalente, e comunque documentata, presso un Ente di ricerca, compreso tra le strutture valutate, oppure la cui borsa è stata finanziata o cofinanziata dallo stesso Ente, da chi vanno considerati come figure in formazione?

Tali soggetti andranno considerati, tra le figure in formazione, come dottorandi presso le Università nella quali sono stati iscritti nel settennio. L'Ente di ricerca potrà considerarli, sempre tra le figure in formazione, nella categoria, di recente aggiunta alla maschera CINECA, dei "borsisti" titolari di borse di studio di dottorato, se è soddisfatta almeno una delle due condizioni:

  1. La borsa di dottorato è stata finanziata o cofinanziata dall'ente di ricerca
  2. L'attività del dottorando si è svolta totalmente o in maniera prevalente, e comunque documentata, presso l'ente di ricerca.

E' possibile considerare tra le ‘Entrate di cassa derivate da finanziamenti di progetti di ricerca ottenuti da bandi competitivi’ i finanziamenti derivanti dal bando PRIN 2003?

Dopo le verifiche effettuate sono ammessi anche i finanziamenti del PRIN 2003, nonostante il DM di approvazione sia del 23/10/2003. Le informazioni relative verranno visualizzate nella sezione Ulteriori dati, in corrispondenza della voce Entrate di cassa da progetti di ricerca.

Nel computo delle Entrate di cassa derivanti da attività conto terzi, gli incassi vanno considerati al netto o al lordo dell'IVA?

Tutti gli importi vanno considerati al netto dell'IVA

end faq

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