Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca

Procedure di sottomissione

Dalla bozza del Bando si evincono numerose discrepanze nei tempi rispetto al Decreto istitutivo della VQR. Quali scadenze occorre osservare?

Occorre osservare le scadenze del Bando.

Come avviene l’acquisizione e l’invio dei file PDF?

Si vedano per i dettagli le Linee guida CINECA. È responsabilità delle strutture trasmettere i file PDF al CINECA. Nel caso di monografie le strutture devono inviare la richiesta agli agli editori, che provvederanno a trasmettere i file PDF al CINECA, notificando le strutture dell’avvenuto invio.

Nel caso le università abbiano dei sistemi di repository dei prodotti compatibili con il sito docente CINECA saranno costretti a modificare i loro sistemi, visto che le categorie di prodotti del bando non corrisponde esattamente a quelle del sito docente CINECA?

No. Non saranno richieste modifiche relative alla tipologia dei prodotti rispetto a quella del sito docente CINECA. All’atto della scelta dei prodotti per il VQR la procedura predisposta dal CINECA segnalerà se il prodotto è classificato in una delle tipologie del sito docente non previste dal VQR: per questi prodotti sarà necessario modificare la tipologia scegliendo tra le tipologie previste.

Cosa accade se un editore non ha il file PDF e/o non risponde alla richiesta della struttura?

Si fa riferimento alle Linee guida CINECA. Se l’editore non ha già il file PDF, si deve chiedere la sua produzione (eventualmente a titolo oneroso) e trasmissione a cura dell’editore. In caso di diniego o ritardo è possibile l’invio in forma cartacea ma solo se si tratta di monografie. Gli articoli vanno comunque sottoposti in PDF in quanto le riviste scientifiche consentono generalmente la riproduzione per uso scientifico personale, che include l’uso a fini di valutazione. Articoli sottoposti in formato cartaceo non saranno presi in considerazione.

Nel caso di monografie pubblicate presso editori esteri come si deve procedere?

Vedi per i dettagli le Linee guida CINECA. Contrariamente agli editori italiani, per la maggioranza dei quali è stato raggiunto un accordo con l’AIE, non è previsto un accordo con gli editori esteri. In tale caso, le strutture devono rivolgersi direttamente all’editore e, in caso di difficoltà, possono inviare direttamente la copia in formato cartaceo.

Se i docenti indicano un ordine di rilevanza, su quali basi la struttura può modificare quest’ordine? Cosa impedisce, ex post, al docente i cui prodotti siano stati valutati in modo scarso, di sostenere che se il Dipartimento avesse rispettato il suo ordine di rilevanza la valutazione sarebbe stata migliore?

Si ricorda che la valutazione prevista dalla VQR è solo delle strutture, non degli individui. Di norma la struttura sceglierà secondo la graduatoria dei docenti. Tuttavia se la lista di preferenza degli individui fosse seguita in modo tassativo, si verrebbero a creare problemi pressoché insolubili nella allocazione dei lavori con più di un autore al fine di evitare le duplicazioni. Sotto un altro punto di vista, la struttura potrebbe aver svolto simulazioni in base alle quali la scelta dei prodotti che massimizzano la probabilità di buona valutazione differisce da quella del docente. L’ANVUR non entra in ogni caso nel merito dei rapporti tra singoli docenti e struttura, che ogni ateneo può regolare in totale autonomia. Si ricorda che le strutture non riceveranno le valutazioni individuali, quindi il ragionamento formulato nella domanda non avrebbe fondamento alcuno.

Con quale procedura si può, per indisponibilità o inerzia degli editori, inviare la pubblicazione in formato cartaceo invece che pdf? Non è esplicitato l’elenco degli editori italiani che hanno aderito alla convenzione in merito. Come ci si deve comportare per gli editori stranieri?

La procedura è illustrata nelle Linee Guida CINECA. La struttura deve contattare l’editore della monografia che intende sottoporre alla valutazione e acquisire la disponibilità all’uso del PDF. Nella grande maggioranza dei casi l’editore provvederà in modo autonomo a inoltrare il file al CINECA e per esso al GEV. Ciò vale anche per gli editori stranieri, che di norma sono pronti a concedere l’uso del PDF a fini di valutazione. L’editore può essere contattato anche dal singolo docente, ma in ogni caso la comunicazione dell’esito finale al CINECA deve essere svolta dalla struttura. Qualora il file non sia disponibile, occorre comunicarlo al CINECA, il quale ne informa il GEV che può consentire l’invio cartaceo.

Cosa significa che in caso di particolari indisponibilità del prodotto in formato elettronico è ammesso l’invio in cartaceo, previa comunicazione e relativo consenso dei GEV?

Nel caso di indisponibilità documentata del file PDF e solo dopo che si è esperita la procedura di contatto con l’editore, il CINECA informa il GEV il quale autorizza l’invio cartaceo.

Il PDF deve essere inviato a cura degli editori solo per le monografie o anche per gli articoli su riviste?

Per gli articoli l’invio del PDF deve essere effettuato dal singolo docente. Si ricorda che per molte riviste scientifiche l’uso personale non diffusivo di copie di articoli è ammesso.

Chi fa materialmente la scheda di cui al punto 2.3. del bando? Poiché la scheda si fa solo per i prodotti selezionati, come si può coordinare il lavoro dei singoli docenti e quello della struttura ai fini della predisposizione della scheda (che richiede un abstract che dovrà necessariamente essere fatto o almeno approvato dall’Autore)?

La scheda viene preparata dall’autore e trasmessa dalla struttura, completa dell’abstract, che in genere anche se questo è già disponibile nel testo dell’articolo. I docenti dovrebbero essere invitati a compilare un numero di schede superiore a tre (a meno che l’autore non sottoponga solo lavori a firma singola). Se la struttura sceglierà lavori per i quali non è stata preparata la scheda, sarà suo compito sollecitare il docente alla compilazione, o provvedere in proprio.

Rispetto all'identificazione dei prodotti sulle banche dati ISI e SCOPUS, che cosa succede se per un prodotto, all'atto della chiusura da parte della struttura, non è stata trovata l'identificazione?

L'identificazione va effettuata solo se il prodotto viene sottoposto a valutazione a determinati GEV, secondo la tabella seguente:

GEVISISCOPUS
1SISI
2SIRESIDUALE
3SINO
4SIRESIDUALE
5SINO
6SINO
7SISI
8SISI
9SISI
10NONO
11SISI
12NONO
13SINO
14NONO
("RESIDUALE" per SCOPUS significa: utilizzato solo in mancanza dell'identificazione ISI). Poiche' il processo di identificazione sulle due banche dati e' oneroso in termini di tempo, il CINECA lo ha calcolato massivamente su tutti i prodotti caricati in archivio entro il 6 maggio. Il tentativo e' stato eseguito anche sui prodotti gia' proposti per i quali mancava l'aggancio. Se per un prodotto non e' stato individuato nessun aggancio, il soggetto valutato ha due possibilita':
  1. presentare il prodotto senza aggancio. Non vi saranno penalizzazioni ed il prodotto andra' in peer review, oppure
  2. chiedere al sistema di eseguire nuovamente un tentativo dalla pagina di identificazione, dopo aver verificato che i dati descrittivi della propria pubblicazione (in particolare il codice DOI) siano stati digitati correttamente. Se li si conosce, e' possibile anche inserire sulla scheda del prodotto i codici ISI o SCOPUS, desumibili dalle banche dati on-line.
Se dalla nuova ricerca emerge una ipotesi di aggancio, questa dovra' essere poi confermata o rifiutata dall'interessato. Il CINECA autonomamente non eseguira' nuovi tentativi di aggancio al di fuori di quelli espressamente richiesti dagli interessati. Se per un prodotto il sistema ha trovato una o piu' ipotesi di identificazione, queste devono essere esaminate e confermate (oppure rifiutate) dal soggetto valutato. E' possibile operare anche su prodotti gia' definitivamente proposti. In mancanza di conferma o di rifiuto, al prodotto sara' attribuita la valutazione "limitato". ANVUR svolgera' controlli a campione sulle identificazioni rifiutate, al fine di accertarne la legittimita'.

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