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Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca

Gli articoli possono essere sottoposti solo se la rivista è dotata di ISSN?

No. Il Bando consente che siano ammesse anche riviste non dotate di ISSN.

È possibile sottoporre alla valutazione articoli comparsi su riviste in formato esclusivamente elettronico?

Si.

È possibile sottoporre manoscritti accettati dall’editore o versioni preliminari non ancora stampate (pre-print)?

No. Occorre sottoporre solo lavori già stampati, e la data che farà fede ai fini del settennio oggetto della valutazione è quella di pubblicazione della rivista, sia essa in forma cartacea o elettronica. In caso di impossibilità da parte del soggetto valutato di reperire il file PDF del prodotto nel formato pubblicato, è possibile sottoporre alla valutazione il formato inviato all'Editore (pre-print) che sia successivo alla fase di revisione (post-peer review). In tal caso il soggetto valutato garantisce, con la sottomissione, che il contenuto del file inviato sia in tutto identico alla versione pubblicata. L'ANVUR si riserva il diritto di verificare tale corrispondenza e di considerare "non valutabili" prodotti non conformi. Resta fermo il principio che il prodotto deve comunque essere stato pubblicato nel settennio 2004-2010.

Quali sono i casi nei quali è ammissibile l'invio del prodotto in forma cartacea?

  1. Non esista un pdf presso l'editore e/o l'editore, pur in possesso del pdf, neghi l'autorizzazione all'uso su richiesta esplicita dell'autore
  2. L'autore non sia in possesso di una versione elettronica pre-print, post-peer review (vedi FAQ precedente) conforme alla versione pubblicata
  3. La struttura non voglia assumersi la responsabilità di dichiarare, nella procedura CINECA di trasferimento dei prodotti, di essere autorizzato all'invio del PDF ottenuto scansionando la copia cartacea.
In sintesi, l'invio in forma cartacea è da evitare salvo casi particolarissimi, e, in tal senso, l'autorizzazione da parte dei GEV interpellati sarà rilasciata soltanto in tali casi.

È accettabile un prodotto di traduzione di testo non italiano con apparato di note e saggio introduttivo?

Si.

I volumi e gli atti di congressi possono essere sottoposti solo se dotati di ISBN?

Si. Il Bando prevede esplicitamente che siano ammesse solo le pubblicazioni in volume o atti di congressi dotate di ISBN. Nel caso di atti di congressi pubblicati in serie periodiche, sono ammesse anche le pubblicazioni dotate di ISSN.

Le attività editoriali e di curatela possono essere sottoposte a valutazione?

No. Le curatele, in senso stretto, sono attività di organizzazione di una pubblicazione a carattere scientifico. Tuttavia, come spesso accade, se il curatore è anche autore di un capitolo della curatela o di una introduzione non meramente tecnica, ma di approfondimento, potrà presentare gli stessi come prodotti il volume (se provvisto di Isbn) come prodotto della propria attività scientifica nella categoria curatela. In tal caso il capitolo o l'introduzione non possono essere presentati per la valutazione come un prodotto distinto o ulteriore.

Nel caso di sottomissione di altri prodotti della ricerca, la pubblicazione che viene sottoposta deve essere dotata a sua volta di ISSN o ISBN?

Valgono gli stessi vincoli precedentemente illustrati per articoli e monografie.

È possibile sottoporre alla valutazione un volume in formato cartaceo?

In linea di massima è una procedura da evitare. È possibile solo se è stata esperita la richiesta all’editore di produrre un file PDF e l’editore ha fornito risposta negativa e/o tardiva. Si vedano in proposito le Linee guida pubblicate dal CINECA.

È possibile sottoporre un brevetto per il quale non sia ancora stata effettuata la concessione da parte dell’ufficio brevetti?

No. I brevetti sono considerati solo se rilasciati e concessi dagli uffici brevetti. La sola domanda di brevetto non costituisce prodotto valutabile.

Nel caso di un brevetto, quali documenti occorre sottoporre?

Nel caso di un brevetto occorre sottomettere il testo completo della domanda, inclusi i disegni, in formato PDF, allegando i documenti attestanti la concessione.

La definizione di brevetto include i modelli di utilità e le privative su varietà vegetali?

No. I modelli di utilità hanno requisiti meno stringenti dei brevetti, in particolare rispetto alla inventività. Le privative su varietà vegetali sono basate su analisi morfologiche e non derivano necessariamente da attività di ricerca o inventiva.

Nel caso di brevetti con inventori appartenenti a diversi dipartimenti, come deve avvenire la imputazione?

Si calcola il numero di inventori afferenti ai vari dipartimenti e si imputa una quota proporzionale al numero di inventori.

È possibile inserire brevetti che siano stati attivi durante il settennio, ma che alla data del Bando siano inattivi?

Si. Il brevetto potrebbe essere stato abbandonato, ma viene considerato un prodotto di ricerca ammissibile alla valutazione se è rimasto attivo anche parzialmente durante il periodo.

I brevetti sottoposti alla valutazione devono essere di titolarità dell’università o dell’ente di ricerca?

Non necessariamente. Ai fini della valutazione come prodotti di ricerca è necessario che il soggetto valutato figuri come inventore o co-inventore, indipendentemente dal beneficiario (assignee). Ai fini invece della struttura, verrà prodotta una lista dei soli brevetti di cui essa è titolare o contitolare.

Cosa si intende per “natura e caratteristiche” dei soggetti titolari o contitolari dei brevetti e dei soggetti a cui siano stati ceduti?

Si richiede di sapere se si tratta di enti pubblici o privati e di fornire informazioni generali.

Perché la VQR chiede di sottoporre tre (o sei) prodotti, quando in alcuni settori il numero di prodotti nel settennio è molto più elevato?

Si tratta di un criterio pratico: occorre contenere i costi e i tempi della valutazione. Si consideri che: per la prima volta in Italia viene richiesto ad ogni soggetto di sottoporre dei prodotti la precedente valutazione VTR2001-2003 si è basata su circa 17.000 prodotti, mentre la VQR è dimensionata intorno a 200.000 prodotti è comunque prevista una analisi bibliometrica di tutti i prodotti del settennio, a cura dell’ANVUR. Si consideri a titolo di confronto che la prossima valutazione inglese REF avverrà con 4 prodotti su 6 anni (anche per i soggetti degli enti di ricerca). In definitiva, si tratta di uno sforzo straordinario e concentrato, che non sarebbe praticabile aumentando il numero di prodotti.

Se un docente sottopone tre lavori come ateneo e meno di tre come affiliato ad ente di ricerca, la penalizzazione come viene attribuita?

Per quanto affermato nel bando, la valutazione di tutti i prodotti presentati viene attribuita per metà all’ateneo e per metà all’ente di ricerca.

Ai fini della sottomissione di prodotti aggiuntivi in quanto affiliati ad enti di ricerca, è sufficiente essere “iscritti” a tali enti?

No. È necessario aver ricevuto un incarico formale di ricerca per almeno 3 anni anche non continuativi. Per incarico formale di ricerca si intende una assegnazione da parte dell’ente (quindi non una semplice iscrizione volontaria da parte del ricercatore) di compiti di ricerca, inclusa la pubblicazione dei risultati. Di norma questa si traduce nella richiesta che l’affiliazione dell’ente di ricerca compaia nelle pubblicazioni.

Qualora un articolo esca in versione elettronica entro i termini del Bando (2004-2010), ma in versione cartacea su rivista solo nel 2011, è ammissibile alla valutazione?

Si, se la versione elettronica riporta in modo univoco la data del fascicolo cartaceo della rivista e questa rientra nei termini del Bando. No, se la versione elettronica uscita prima del 2011 si riferisce ad un fascicolo con data del 2011.

È possibile sottomettere un articolo uscito materialmente su rivista nel 2011, ma pubblicato su un fascicolo la cui data rientri nel periodo 2004-2010?

Si. Si tratta di un ritardo di pubblicazione del fascicolo. Fa testo la data del fascicolo.

Le serie di Working Papers dotati di ISBN e ISSN rientrano nella tipologia di prodotto "Monografia" (Codice 276)?

I working papers non rientrano di norma nella categoria di pubblicazioni se privi di codice. Se hanno codice ISBN sono assimilati a monografie. Se hanno codice ISSN sono assimilati ad articoli. Ciò non significa che tutte le collane di working papers possono essere sottoposte alla VQR. La assimilazione ad articolo è valida se ricorrono anche le seguenti condizioni:

  1. l’accesso alla collana è consentito a tutti gli studiosi.
  2. l’autore cede i diritti di proprietà intellettuale alla collana di working paper, con ciò escludendo di poter pubblicare altrove il testo
  3. ogni manoscritto viene sottoposto a peer review
La condizione (a) non è soddisfatta se possono sottomettere i paper solo gli studiosi appartenenti a specifiche istituzioni (es. docenti di un dipartimento, membri di associazioni o accademie etc.). La condizione (b) non è soddisfatta se l’autore non sottoscrive un documento di cessione dei diritti di autore. La condizione (c) non è soddisfatta quando, pur in presenza di un comitato scientifico, non si dichiari che i manoscritti sono sottoposti a valutazione. E’ compito dell’autore che sottopone il prodotto dimostrare la sussistenza di queste condizioni e sarà compito dei GEV valutarla nel merito. Occorre in proposito notare che gran parte delle collane di working papers non soddisfano le condizioni sopra indicate. In questo caso i working paper non possono essere sottoposti alla VQR.

Nel caso in cui tale monografia in lingua inglese viene anche pubblicata nell'ambito di Networks come SSRN (Social Science Research Network, o REPEC (Research Papers in Economics)) acquisirebbe un valore più elevato?

Il fatto di essere pubblicati su collane internazionali non aggiunge né toglie valore di per sé.
Il valore verrà determinato per ogni singolo prodotto attraverso la peer review o attraverso indicatori bibliometrici di citazione. In alcuni casi i GEV potranno procedere ad una classificazione in classi delle riviste, nel qual caso potranno valutare anche collane di working papers. In ogni caso questa procedura verrà annunciata nei Criteri di valutazione dei GEV a fine gennaio.

Banche dati (codice 295): come vengono certificate? Che caratteristiche devono avere per garantire un livello di qualità accettabile? Esiste un registro nazionale per le banche dati?

Non esiste un registro nazionale delle banche dati né una procedura di certificazione. Le banche dati verranno valutate da esperti del settore.

Software: che caratteristiche devono avere? Come sono valutati? Esiste un registro nazionale per il software?

Non esiste un registro nazionale dei software. I prodotti di ricerca elencati alla lettera e) del punto 2.3 del bando (incluso quindi il SW) sono ammissibili "esclusivamente se corredati da pubblicazioni atte a consentirne adeguata valutazione."

È possibile sottoporre alla valutazione le “note a sentenza”?

Tale locuzione designa due specie di scritti. Ambedue traggono spunto da una o più pronunce della giurisprudenza. Ma presentano un’importante caratteristica distintiva:

  1. vi è una prima specie di “note a sentenza” che si configurano come note redazionali, normalmente senza titolo e limitate all’indicazione di precedenti
  2. vi è una seconda specie di note nelle quali l’analisi viene sviluppata come in un articolo, al quale sono quindi assimilabili.
Le note suscettibili di essere prese in considerazione ai fini della VQR sono quindi soltanto quelle di cui al punto b).

È possibile sottoporre alla valutazione prodotti multimediali?

La produzione multimediale (dvd di documentari, cdrom di immagini e testi) è molto frequente in alcuni settori (ad esempio nel settore disciplinare di Storia del teatro e dello spettacolo). Tali prodotti potranno essere considerati nella categoria “Altro”, esclusivamente se corredati da pubblicazioni atte a consentirne adeguata valutazione.

È possibile sottoporre dei manufatti come prodotti di ricerca?

Certamente si. Il manufatto deve essere descritto in un documento PDF, che consenta al referee esterno di apprezzarne l’originalità e la qualità. Al documento PDF deve essere allegata una pubblicazione che fornisca una prova dell’esistenza del manufatto e delle sue proprietà, posto che al referee non sarà possibile accedere direttamente al sito.

Nelle pubblicazioni a più firme, sarà possibile valutare in modo differenziato in funzione della posizione nell’ordine degli autori?

No. Viene valutato il prodotto, non l’autore. Ad ogni autore è assegnato il punteggio del prodotto sottoposto, indipendentemente dalla sua posizione nella lista degli autori.

I soggetti valutati possono sottoporre per la VQR anche lavori pubblicati in data precedente a quella della propria presa di servizio? Per essere più espliciti, se un ricercatore ha preso servizio nel 2006, può conferire anche prodotti pubblicati tra il 2004 ed il 2005?

Certamente si, l’unico vincolo per la data di pubblicazione dei prodotti di ricerca che possono essere sottoposti alla valutazione nel presente esercizio è che tale data sia compresa nel settennio 2004-2010. Per i ricercatori la data di presa di servizio è dirimente esclusivamente ai fini del numero di prodotti da presentare.

Per quanto riguarda i prodotti di cui alla lettera e), par. 2.3 del Bando, ovvero: “composizioni, disegni, design, performance, mostre ed esposizioni organizzate, manufatti, prototipi e opere d'arte e loro progetti, banche dati e software, carte tematiche”, le pubblicazioni atte a consentirne adeguata valutazione, devono essere dello stesso autore del prodotto presentato?

No, il prodotto deve essere univocamente identificato e riferibile inequivocabilmente all’autore che lo propone, mentre la pubblicazione, o le pubblicazioni a corredo, atte a consentirne adeguata valutazione devono essere riferite in maniera inequivocabile al prodotto presentato, ma possono anche essere di un altro autore.

I contributi pubblicati su enciclopedie e dizionari sono ammissibili?

sono ammissibili i contributi pubblicati su enciclopedie e dizionari volti alla trattazione di questioni di ordine scientifico; non sono ammissibili i contributi pubblicati su enciclopedie e dizionari volti alla trattazione di questioni esclusivamente di ordine pratico.
Tale tipologia di prodotto può essere presentata come “contributo in volume” ed il soggetto che sottopone a valutazione il prodotto si assume la responsabilità che questo sia conforme a quanto indicato sopra.

Tutte le pubblicazioni presenti sulle riviste classificate in ISI o Scopus sono valutate allo stesso modo?

No. Le pubblicazioni classificate da ISI e/o Scopus come Articles, Reviews o Letters sono valutate con le procedure descritte nei documenti dei singoli GEV. Gli altri prodotti (ad esempio, letters to editors, replies o altro) non saranno valutati con criteri bibliometrici ma tramite peer review. Si ricorda a tale proposito che la valutazione sarà basata sui criteri generali del Bando (rilevanza, originalità e internazionalizzazione dei prodotti) e su quelli specifici indicati da ciascun GEV.

Sono ammissibili i contributi pubblicati su Riviste professionali, cioè¨ rivolte in modo prioritario e dichiarato a professionisti?

Sono ammissibili soltanto i contributi pubblicati su riviste che presentino i seguenti requisiti: si pongano fra i loro obiettivi l'avanzamento delle conoscenze scientifiche, prevedano con modalità documentate o documentabili il referaggio degli articoli, siano dirette da uno o più esponenti del mondo accademico o scientifico. Si ricorda che i prodotti della ricerca "non ammissibili" sono valutati in fascia E.

end faq

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